giovedì 8 agosto 2013

Siddhasana la posizione perfetta


                                                (B.K.S. Iyengar in SIDDHASANA)

Siddhasana è chiamata la posizione perfetta, è un’asana di Hatha Yoga, nelle scuole è inserita nella categoria delle "posizioni sedute". Il suo termine deriva dall’ unione delle parole “Siddha” e “Asana”, nel sanscrito "Siddha" che significa "perfetto" e "asana" che significa "posizione". E' una posizione per la meditazione e il prânâyâma che avviene durante la meditazione con l’uso di Siddhasana regola il respiro e le funzioni cardiache. Aggiungo subito una nota: Siddhasana può e deve essere praticata solo dagli uomini. Non deve essere praticata da chi soffre di sciatica o problemi al bacino e/o alle ossa sacrali. Il suo beneficio durante la meditazione è che permette di mantenere la necessaria stabilità della colonna vertebrale per periodi molto lunghi. Questa posizione aumenta la mobilità di ginocchia e caviglie, favorisce la circolazione del sangue nella regione lombare, tonifica la parte inferiore della spina dorsale e gli organi addominali. Esecuzione di Siddhasana :
“Sediamoci a gambe divaricate, ora portiamo aiutandoci con le mani il calcagno sinistro contro il perineo, poi pieghiamo la gamba destra, sovrapponendo il piede destro al sinistro, lo portiamo a contatto con l'osso pubico e lo inseriamo tra la cosca e il polpaccio sinistro. Le dita di ambedue i piedi saranno tra il polpaccio e la coscia”.
La differenza con Padmasana (posizione del loto) è che in quest’ultima vi è l'incrocio delle gambe con i piedi posti sopra le cosce, mentre la differenza con Sukhasana (posizione piacevole) è che in quest’ asana l'incrocio delle gambe avviene sotto il ginocchio opposto. La differenza invece con Ardha Padmasana si trova sul piede che in quest’ultima è appoggiato sulla coscia mentre in Siddhasana è inserito tra la cosca e il polpaccio.

In Siddhasana vengono attivate automaticamente: una chiusura del gruppo dei “Bandha” e cioè il “Mulabandha” e un Mudra, il “Vajroli mudra”, che aiutano a dirigere gli impulsi nervosi sessuali lungo il midollo spinale fino al cervello. Il praticante che arriva ad avere il controllo sulle funzioni sessuali può utilizzare questo controllo per mantenere “Brahmacharya e dirigere l’energia sessuale verso l’alto per scopi spirituali. Siddhasana sull’ intero sistema nervoso ha un effetto calmante. 
Nella foto sotto possiamo vedere l'esecuzione delle posizioni sedute sopracitate e vedere le differenze con Siddhasana.

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